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Materiali didattici per allievi con disabilità intellettiva e Bisogni Educativi Speciali

La collega Anna Maria Arpinati ci invita a consultare i 5 volumi di Educazione Speciale scaricabili gratuitamente dal sito:

online.scuola.zanichelli.it/educazionespeciale

Il progetto “Educazione Speciale” prevede l’ideazione e la diffusione di materiali per l’educazione degli allievi con disabilità intellettiva presenti nelle scuole.

Gli autori, i collaboratori e i revisori dei materiali via via costruiti, appartengono al mondo della scuola e al mondo della neuropsichiatria infantile.

Le esercitazioni per gli allievi sono sempre proposte in forma molto concreta.

Ai docenti che avranno nelle loro classi allievi con disabilità intellettiva e cognitiva, viene chiesto di collaborare compilando il questionario online che trovate a questo indirizzo:

http://online.scuola.zanichelli.it/educazionespeciale/rispondi-agli-autori/

Gapminder per capire come la gente vive realmente

Ieri sera eravamo a cena da amici e il discorso si è accentrato sulla cosiddetta “piramide della ricchezza”.

Recentemente Oxfam ha evidenziato come 62 individui posseggano la metà della ricchezza mondiale.

D’accordo, ma quelle persone hanno ricchezze stratosferiche, inimmaginabili e allora ci siamo chiesti:

noi dove siamo collocati in questa graduatoria?”

Questa è la risposta che otteniamo se inseriamo un reddito annuale di circa 20.000 Euro nel sito https://www.globalrichlist.com/

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Siete sorpresi di essere annoverati al top? Entro il 2.26% dei più ricchi tra la popolazione mondiale?

Uno di noi però non ha accettato questa semplificazione del calcolo statistico, sostenendo che: “non possiamo paragonare il nostro reddito a quello di chi vive in Paesi che hanno la benzina meno cara e dove si mangia con pochissimi euro.”

“Vuoi mettere? Qui da noi con 400 Euro al mese sei quasi costretto a vivere per la strada mentre con la stessa cifra potresti vivere benissimo ad esempio in Vietnam!”.

Al che abbiamo risposto: “Sicuramente il costo della vita è inferiore, ma siamo proprio sicuri che la qualità che ci si può permettere sia la stessa?”

Dobbiamo ammettere che lì per lì non è stato facile controbattere e infatti, appena rientrati a casa, abbiamo provato a documentarci.

Uno spunto interessante ci è venuto da un libro che ci era stato appena segnalato: “Utopia for realists” che, a pagina 13, segnala un prezioso link: https://www.gapminder.org/ e più precisamente un suo strumento: Dollar Street.

Questo sito è stato pensato e creato 15 anni fa da Anna Rosling Rönnlund di Gapminder con lo scopo di rendere più comprensivi i grafici statistici arricchendoli con migliaia di immagini raccolte in molti Paesi del nostro Pianeta.

“Un team di fotografi ha documentato oltre 200 case in quasi 50 paesi. In ogni casa il fotografo ha trascorso un giorno scattando foto di circa 135 oggetti, come gli spazzolini da denti della famiglia o un paio di scarpe preferite. Tutte le foto sono state etichettate (funzione della famiglia, cognome e reddito).
Dollar Street è sviluppato da Gapminder, una fondazione indipendente svedese, senza affiliazioni politiche, religiose o economiche. Combattiamo idee sbagliate e fuorvianti sullo sviluppo globale, con dati di fatto, basati sulla visione fotografica del mondo, che tutti possono capire. Forniamo risorse gratuite per l’insegnamento basate su statistiche affidabili. Collaboriamo con le università, le organizzazioni delle Nazioni Unite, enti pubblici e organizzazioni non governative. Per saperne di più Gapminder.”

Provate a scorrere ad esempio i giocattoli più amati ed usati da un bambino, oppure le posate, le scarpe o gli spazzolini da denti.

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In alto a sinistra potete scegliere gli oggetti e il Paese, mentre poco sotto ci sono due cursori che permettono di variare il livello di reddito da visualizzare.

Dopo aver visitato con curiosità e senza pregiudizi questo interessante sito interattivo, potremo capire meglio il significato dei freddi numeri presenti nei dati statistici.

Per tornare al tema iniziale, provate adesso a leggere come vive la famiglia Bui, del Vietnam che ha un reddito di $383 al mese:image

“La famiglia vive in Bui Hội An in Vietnam. Gần ha 35 anni e lavora come venditore di frutta. Sua moglie Thái ha 30 anni ed è una sarta. Vivono con la nonna Một, 65 anni, e i loro 2 figli Hoàng, 5 anni, e Bảo, 2 anni di età. Insieme, la coppia lavora per un totale di 119 ore / settimana e guadagna circa 6,4 milioni di Dongs (valuta del Vietnam n.d.t.) al mese, che è pari a circa 383 USD / mese (adattato al potere d’acquisto). La famiglia Bui vive in una casa di due camere da letto, di cui sono proprietari. Hanno vissuto lì per gli ultimi 35 anni. La casa dispone di elettricità, che si interrompe più volte alla settimana, ha un impianto di servizi igienici interni. La famiglia Bui deve comprare tutto il cibo, che costa circa il 40% del loro reddito. Utilizza il propano e il gas naturale per la cottura in cucina. L’acqua è accessibile sul terreno della casa ed è sicura da bere. Ogni settimana, Thái trascorre 20 ore a fare lavori domestici e Gần spende 2 ore per la raccolta di legna da ardere. La famiglia Bui difficilmente riesce a risparmiare denaro. Non sono mai stati in vacanza e la destinazione più lontana è Da Nang (30 Km più a nord). La prossima grande cosa che hanno in programma di acquistare è un set di poltrone e divano. Sperano che un giorno saranno in grado di realizzare il loro sogno di comprare una moto.”

Cliccate per vedere tutte le immagini.

Consigliamo infine il video di presentazione dell’autrice Anna Rosling Rönnlund (con le opzioni di Youtube potete attivare i sottotitoli in Italiano).

Un aiuto per risolvere le espressioni

Le espressioni con frazioni e potenze sono esercizi che prima o poi tutti gli studenti delle medie si trovano ad affrontare, volenti o nolenti.

Ottenere il risultato riportato dentro alle parentesi quadre sul libro di testo può diventare un vero grattacapo e non esiste un metodo garantito per arrivare alla soluzione.

Questi consigli possono essere d’aiuto:

  • controllare di aver ricopiato con esattezza il testo dal libro, rileggete quindi con molta calma l’espressione per scovare eventuali piccole differenze;
  • rispettare rigorosamente le precedenze nelle operazioni: prima i calcoli dentro alle tonde, poi le quadre e infine le graffe, svolgere prima moltiplicazioni e divisioni, poi somme e sottrazioni;
  • semplificare sempre le frazioni, dividendo numeratore e denominatore per lo stesso numero;

Come ulteriore consiglio vi segnaliamo un sito che abbiamo scovato da poco pur essendo in linea da alcuni anni.

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Ve lo proponiamo perché ci sembra realizzato con cura, anche se il suo utilizzo richiede alcuni accorgimenti per la trascrizione dei vostri esercizi.

Il tasto azzurro “RISOLVI” effettivamente mantiene la promessa di mostrare ogni singolo passaggio, comprese le semplificazioni e i calcoli con le potenze.

Dicevamo che occorre conoscere il metodo di immissione dei principali simboli utilizzati, a tal scopo basta cliccare sul pulsante verde con il punto interrogativo “?” per visualizzare un breve elenco di esempi. Da notare che, a differenza di altri programmi del genere, questo accetta anche il simbolo dei due punti: “:” come indicatore della divisione, naturalmente oltre alla barra inclinata: “/” usata per le frazioni. Il segno della moltiplicazione invece non è il classico per: “x” ma l’asterisco: “*” che trovate nelle calcolatrici tascabili.

Abbiamo quindi provato ad inserire questa espressione che contiene potenze e frazioni per vedere come si sarebbe comportato:

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Questi sono i simboli che vanno inseriti per ottenerla:

{(12/10-19/20):[(1+1/3)-15/20]}*[(7/3)^6:(7/3)^5]:(1-3/6)^2

poi si clicca su “RISOLVI” e si controlla che la trascrizione coincida con il nostro testo di partenza:

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come vedete l’espressione corrisponde!

Infine vediamo se è stato in grado di risolverla:

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Che ne dite?

Ci sono persino le semplificazioni con le barre inclinate per ridurre le frazioni ai minimi termini!

Ah, dimenticavamo di dirvi che il risultato: [4] è proprio quello esatto.