Dietro ogni canzone c’è sempre un’emozione. Forse è per questo che amiamo la musica.
Come mi sento? Che cosa sto facendo ora? Stereomood è una radio emotiva gratuita che suggerisce la musica che meglio si adatta al nostro stato d’animo. Per ascoltare non è necessario registrarsi, è sufficiente cliccare sullo stato d’animo.
I “castells” – parola catalana che vuol dire castelli – sono una manifestazione culturale propria della Catalogna, che consiste nell’alzare costruzioni umane. L’origine di questa tradizione risale alla fine del secolo XVIII nella città di Valls, quando alcune squadre, in catalano “colles”, cominciarono a rivaleggiare nella costruzione di diversi tipi di strutture umane, come queste che oggi conosciamo.
In un castello si distinguono chiaramente tre parti: la “pinya”, il “tronc” e il “pom de dalt”.
La “pinya” è la base della costruzione, sulla quale riposa tutto il suo peso e ha lo scopo di ammorbidire il colpo nel caso d’una caduta, ma soprattutto da stabilizzare la struttura che si alza.
Questa struttura verticale, il “tronc”, è composta di un certo numero di persone in ogni piano, che cambia secondo il castello (tra 1 e 9 persone) e gli dà nome.
In cima al castello si trova la “canalla” (cioè i bambini), che formano il “pom de dalt”, dunque sono loro con la loro agilità e leggerezza che salgono fino in cima al castello. Nei castelli più grossi si possono aggiungere una o due basi di appoggio sulla “pinya”. Queste si chiamano “folre” (fodera) e “manilles” (manette) secondo la sua situazione nel secondo o terzo livello, rispettivamente sul pianoterra. Ogni persona che partecipa della costruzione ha il nome di “casteller”.
Lo scorso 24 settembre, ricorrenza della Mercè, abbiamo scattato una raffica di foto. Con l’aiuto di Picasa le abbiamo montate in questo filmato di 4 minuti.
Ascoltare gratuitamente e legalmente la propria musica preferita è sempre più semplice. Senza bisogno di scaricare nulla, basta collegarsi ad uno dei tanti siti di musica in streaming, un flusso continuo e illimitato di pezzi più o meno famosi.
Oggi presentiamo Deezer, un sito francese niente male.
Una volta iscritti si può accedere ad un catalogo molto vasto. Come vedete dall’immagine ho provato ad ascoltare clocks dei Coldplay, la qualità è molto buona e se proprio volete riversare l’audio sul vostro iPod è sufficiente registrare il pezzo con Audacity.
Tra le altre caratteristiche:
Spazio illimitato per caricare tutti i propri mp3;
Creazione di playlist personali;
Condivisione delle preferenze musicali con amici;
Stazioni radio tematiche
p.s. speriamo che questo servizio non venga divorato dalla Telecom, così come è successo all’ottimo Grooveshark.
Quante volte ascoltando un brano musicale o un servizio di una internet radio vorremmo registrarlo per conservarlo e ascoltarlo in seguito? Esistono molti programmi in grado di memorizzare il flusso sia audio che video che transita attraverso il nostro computer.
Abbiamo scelto questo per vari motivi, primi fra gli altri la semplicità e la libertà d’uso.
Audacity è un editor e registratore audio semplice e libero, disponibile per Windows, Mac OS X, GNU/Linux, e altri sistemi operativi.
Gli autori tengono a precisare che questo programma è free come “libero”, non semplicemente “gratuito”, il suo codice è Open source quindi disponibile a chiunque lo voglia studiare e migliorare.
Oggi è domenica, rilassiamoci ascoltando la nostra musica preferita.
Come sapete il servizio Last.fm è divenuto a pagamento mentre Grooveshark ha qualche limite.
Oggi parliamo di Jango che si presenta come una internet radio in grado di soddisfare le nostre esigenze.
Il suo catalogo è molto vasto, contiene persino un paio di tracce della nostra cantante etiopica preferita: Ejigayehu Gigi Shibabaw !
Una volta registrati è possibile creare le proprie playlist o stazioni radio che suoneranno solo cantanti e band scelte da voi, tutto gratis e senza interruzioni pubblicitarie.
Infine, al pari di Last.fm, Jango permette la creazione di widget personalizzabili, cioè di finestre pubblicabili sul proprio sito che i visitatori possono utilizzare per ascoltare online la vostra radio, proprio come quello che vedete qui sotto.