Lug 07 2008

Persepolis, una autobiografia a cartoni

Tag: Film, Notizie Daniele @ 21:21

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Un bellissimo lungometraggio di animazione, la storia della Persia degli ultimi 20 anni vista con gli occhi di una ragazza.

Uscito in Francia nel giugno 2007, ora è disponibile il DVD in italiano.

 

Tra i molti riconoscimenti il Gran premio della giuria al Festival di Cannes del 2007, e la candidatura all’Oscar come film francese.

Marjane Satrapi, la protagonista, ha reso molto bene i quattro volumi di fumetti che raccontano la sua vita dal 1978 ad oggi attraverso rivoluzioni, guerre ed esilio.

Da non perdere. In DVD o in poche sale scelte, come si diceva una volta.

 

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Apr 05 2008

La giusta distanza

Tag: Film, Notizie Daniele @ 10:10

La sera spesso guardiamo un film. Solitamente preferiamo le pellicole italiane e quella scelta ieri ci è proprio piaciuta, la consigliamo anche a voi.

Di Mazzacurati avevamo già apprezzato alcuni suoi lavori precedenti e anche questo ripropone la provincia italiana, quello del delta del Po, con i suoi paesaggi alla Luigi Ghirri.

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Articolo completo: “La giusta distanza”


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Set 15 2007

Baraka, un mondo al di là delle parole

Tag: Film Daniele @ 18:22
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Settembre 2007, da allora sono trascorsi 15 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Baraka in molte lingue asiatiche significa benedizione.

Baraka

Un film bellissimo, solo musica e immagini in altissima definizione.

Uscito nel 1992 lo abbiamo visto soltanto ieri e siamo rimasti affascinati.

Un viaggio in 24 Paesi (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cambogia, Cina, Equador, Egitto, Francia, Giappoine, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Israele, Italia, Kenia, Kuwait, Nepal, Polonia, Tailandia, Tanzania, Turchia) senza dialoghi ma capace di suscitare molte emozioni.

Dello stesso regista sta per uscire Samsara, non ce lo perderemo.


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Set 04 2007

Water di Deepa Mehta

Tag: Film Daniele @ 22:40
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Settembre 2007, da allora sono trascorsi 15 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Un film che, nonostante il duro tema affrontato, affascina per i colori, le immagini e verrebbe da dire i profumi dell’India.

Siamo nel 1939, ma pare che ancora oggi la religione indù offra alle vedove una tremenda alternativa: morire bruciate insieme al cadavere del marito oppure trascorrere il resto dell’esistenza come mendicanti tra preghiere e penitenze.

water


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Giu 05 2007

Condannato? Non puoi fare il deputato!

Tag: Audio, Film, Notizie Daniele @ 13:38
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Giugno 2007, da allora sono trascorsi 19 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Già nel 1955 Don Camillo sapeva che un condannato non può essere deputato!

Ascolta questo:

… e quando uno è condannato non può più fare il deputato, è chiaro?


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Mag 21 2006

Volver

Tag: Film, Notizie Daniele @ 6:31
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Maggio 2006, da allora sono trascorsi 32 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Donne, donne, donne, ancora e solo donne, nessuno come Almodovar sa raccontarle, renderle così affascinati e meravigliose, forti e fragili ad un tempo, generose e spietate.

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Nell’universo di Volvergli uomini sono banditi, solo comparse fugaci, figure evocate dal ricordo. Dopo il cupo e maschile “La mala education” il regista madrileno ritrova la leggerezza, grazie ad un gruppo di meravigliose attrici, ad una storia personale, ma non autobiografica, dove l’unico fantasma realmente presente è quello della madre del regista. “Sono stati i miei ricordi personalissimi ad ispirarmi questo film - ha confessato Almodovar - i primi otto anni della mia vita che ho vissuto a La Mancha, dove il cortile diventava il mio mondo, tutto al femminile, che mi permetteva di vedere la vita dal vivo. Guardavo la vita di mia madre, delle mie sorelle. Era un grande spettacolo. E la vicina di casa era un elemento essenziale in questa piccola organizzazione“.

(Visto oggi al Ritz di piazza Leopardi)


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Apr 10 2006

Le ricamatrici

Tag: Film Daniele @ 6:54
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Aprile 2006, da allora sono trascorsi 34 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Titolo originale: Brodeuses
Nazione: Francia
Data di Uscita: 27 Maggio 2005
Genere: Drammatico
Durata: 88′
Regia: Éléonore Faucher
Cast: Claire (Lola Naymark), Madame Mélikian (Ariane Ascaride), Luci (Marie Felix), M. Lescuyer (Jackie Berroyer), Guillaum (Thomas Laroppe)
Sceneggiatura: Eléonore Faucher e Gaëlle Macé
Fotografia: Pierre Cottereau
Suono: François Guillaume
Musica: Michael Galasso
Costumi: Pascaline Suty
Montaggio: Joële Van Effenterre
Produzione: Alain Benguigui (Sombrero Productions)
Co-produzione: Bertrand Van Effenterre (Mallia Films)
Distribuzione: BIM

lericamatrici.jpg

La diciassettenne Claire, triste lavoro di cassiera in un supermercato, non ama la realtà in cui le è toccato vivere. Così “ricama”, ovvero si racconta delle storie. S’inventa di avere un cancro e nasconde i suoi bellissimi capelli rossi sotto un turbante d’aspetto arcaico. Sceglie di restare muta. La ragazza è incinta, e questa volta non si tratta di una fantasia. Forse vorrebbe abortire, forse no. E’ totalmente smarrita quando il film le fa incontrare la signora Melikian (Ariane Ascaride, l’attrice-feticcio di Guédiguian), ricamatrice d’alto rango che lavora per le grandi case di moda e maschera dietro uno strato di pudore le ferite della propria vita.
Tra le due donne comincia a intessersi una relazione di complicità sottintese: una specie di specchio emotivo che le trasforma, gradualmente, in madre e figlia. Se, all’inizio, Le ricamatrici sembra battere la bandiera del naturalismo, l’arrivo di Claire dalla signora presso la quale vuole lavorare cambia il tono della rappresentazione.
Al debutto nel lungometraggio, Eléonore Faucher applica le regole di madame Melikian realizzando un film artigianale, preciso nei dettagli, disalienato come il lavoro delle due protagoniste. Fotografate da Pierre Cottereau, le immagini emanano un’impressione tattile; i colori assumono un’importanza fondamentale; le luci sono sempre giuste. Consapevole di poter lacerare il delicato tessuto del film, la cineasta non spinge mai troppo sulla regia e adotta un montaggio sommesso.
Da La Repubblica, 27 maggio 2005


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Mar 26 2006

I colori dell’anima

Tag: Film Daniele @ 15:48
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Marzo 2006, da allora sono trascorsi 34 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Amedeo Modigliani, un film

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1919. la Grande Guerra si è conclusa e la vita notturna di Parigi è piena di passioni oscure ed ossessioni incontrollabili.

Al Café Rotonde, rifugio di una cerchia di artisti, c’è un tavolo come non si è mai visto nella storia: Picasso, Rivera, Stein, Cocteau, Soutine, Utrillo e Modigliani.

Si racconta per la prima volta l’aspra rivalità tra Picasso e Modigliani: due uomini invidiosi l’uno dell’altro e del loro talento, la loro arroganza e le loro passioni.

Ma è anche il racconto della più grande tragedia amorosa della storia dell’arte.

Jeanne Hebuterne era una bellissima ragazza cattolica che aveva una sola colpa: suo padre non l’aveva perdonata di essersi innamorata di un ebreo, Modigliani.

Spinto dal suo bigottismo religioso, il padre di Jeanne manda in gran segreto il figlio, frutto di quell’unione, in un convento.

Contemporaneamente, Parigi si prepara per un’annuale competizione artistica: il premio è rappresentato da soldi e certamente da una carriera assicurata.

Fino a quel momento Picasso non si era iscritto, e la stessa cosa aveva deciso Modigliani.

Ma, Modigliani si trova alle strette: lui e Jeanne devono salvare il loro bambino. Pervaso dalla rabbia e completamente bagnato per la pioggia, Modigliani irrompe nel Café Rotonde e sotto lo sguardo di Picasso e di tutti gli altri artisti, segna il suo nome tra i partecipanti al concorso.

A quel punto, Picasso si alza e si iscrive anche lui. Parigi si entusiasma e così si comincia… Un treno veloce viaggia nella notte dando forma alla vita di tutti i protagonisti. Al calare della sera gli artisti si raccolgono ognuno davanti alla propria tela bianca e cominciano a creare il loro capolavoro… Soutine dipinge la carcassa di un bue; Rivera, Frida nella bottiglia; Picasso, sua moglie Olga e Modigliani, Jeanne, la bellissima Jeanne.

Il fato veglierà su questa grande notte ed il giorno successivo la ragazza darà un contributo che inciderà per sempre sulle loro vite…


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Nov 08 2005

INCHIESTA - IRAQ, LA STRAGE NASCOSTA - RAINEWS24

Tag: Film, Notizie Daniele @ 22:14
A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in Novembre 2005, da allora sono trascorsi 39 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

INCHIESTA - IRAQ, LA STRAGE NASCOSTA - RAINEWS24
La strage nascosta

di Sigfrido Ranucci

“Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie”.
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. “Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l’ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato”.
Testimoni hanno visto “una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare”, racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.


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