Bocciati con una sola insufficienza arriva il sei rosso

lavagna Nella scuola media, la recente normativa voluta dal ministro dell’Istruzione prevede che per passare alla classe successiva bisogna avere almeno la sufficienza in tutte le materie.
Ma questo potrebbe provocare una valanga di bocciature visto che gli studenti con una o due insufficienze sono molto numerosi.
Come fare? Rispettare le norme alla lettera?
Oppure trovare il solito aggiustamento “all’italiana”?
La fantasia italiana non ha limiti e molti Dirigenti Scolastici hanno pensato bene di creare un nuovo numero: il “sei rosso”.
Di che cosa si tratta?
Un sei è sempre un sei, ma se lo colori di rosso aggiungi un attributo che lo rende “a rischio”.
Insomma quel sei rosso nasconde una insufficienza che però non viene ritenuta così grave da impedire la promozione. In poche parole tocca ai lavoratori della scuola rimediare le incongruenze del ministero.
Io personalmente preferirei applicare alla lettera quello che le norme, condivise o meno, impongono.
Ma mi piacerebbe sentire i vostri pareri, nei commenti. Riporto qui la notizia presa da Repubblica di oggi:

La nuova normativa prevede che uno solo 5 basterebbe per ripetere l’anno E i presidi inventano un voto che permette la promozione ma contiene un avviso

Bocciati con una sola insufficienza E alle medie si pensa al “sei rosso”

Quasi 800 mila studenti sarebbero a rischio. I respinti potrebbero concretamente arrivare a quota 193 mila, tre volte rispetto al solito

Quasi 800 mila ragazzini della scuola media rischiano la bocciatura e in loro aiuto arriva il “sei rosso”.
Sembra proprio questa (a Roma l’idea è stata accarezzata già da parecchi presidi) l’invenzione di presidi e prof della scuola secondaria di primo grado per evitare il disastro di fine anno.
L’anno scolastico è ormai agli sgoccioli e nelle scuole si stanno predisponendo tutte le operazioni per gli scrutini finali: quelli che devono applicare per la prima volta le novità introdotte lo scorso mese di ottobre dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.
Voti in decimi per tutte le classi, dalla scuola primaria (l’ex elementare) alla scuola superiore, al posto dei giudizi e promozione con tutti sei, condotta compresa, stanno mettendo in crisi la scuola media.
Ed ecco che dal cappello di creativi dirigenti scolastici e insegnanti italiani esce il “sei rosso”: un sei che non è proprio sei.
Ma un 4 o un 5 travestito da sei per evitare di bocciare un ragazzino per una sola insufficienza.
Il “sei rosso”, deliberato a maggioranza dal Consiglio di classe, sarà in bella vista nel tabellone finale pubblicato all’albo dell’istituto e verrà accompagnato da una lettera ai genitori che li informa della promozione, nonostante una o più insufficienze: una specie di promozione con debito, già abolita da Fioroni al superiore perché faceva andare avanti ragazzi con lacune anche consistenti.
Del resto, i numeri parlano chiaro. I ragazzini della scuola media che nella pagella del primo quadrimestre hanno riportato almeno una insufficienza sono quasi 48 su 100.
Con record in terza media dove si supera la metà: 51,2 per cento.
In teoria, rischiano la bocciatura 784 mila studenti ma nel corso del secondo quadrimestre parecchie insufficienze sono state certamente recuperate facendo abbassare il numero dei ragazzini a rischio bocciatura.
Ma anche riducendo ad un quarto coloro che mantengono almeno una insufficienza il numero di ragazzini che rischiano di non farcela è enorme: 196 mila.
Nulla di paragonabile con i numeri dello scorso anno, quando i bocciati furono 63 mila: circa un terzo.
Ma quante scuole adotteranno il “sei rosso” e a cosa servirà? Può un 4 diventare sei, seppure rosso?
La normativa sull’autonomia scolastica consente alle scuole un certo margine di manovra.
“Nell’esercizio dell’autonomia didattica – recita il Regolamento sull’autonomia – le istituzioni scolastiche individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale…”.
Ma col “sei rosso” si rispettano le normative nazionali che in merito sono tassative (promozione con tutti sei, veri e non rossi)?
E quante scuole seguiranno la linea del “sei rosso”?
Laddove, la norma sarà interpretata in maniera restrittiva, sei tutti neri, gli alunni verranno penalizzati?
Insomma: scrutini fai da te?
O con una certa uniformità in tutto il territorio nazionale?
Il ministero tace, ma una cosa è certa: l’eventuale promozione in extremis non obbligherà gli alunni a recuperare un bel niente, né imporrà alle scuole di organizzare corsi di recupero come avviene al superiore per gli studenti con lacune anche gravi in una o più discipline.
Perché questa eventualità non è prevista da alcuna norma.
E l’eventuale lettera inviata ai genitori servirà soltanto a ricordare alle famiglie che il proprio figlio è stato promosso senza meritarlo. (4 giugno 2009)

Bocciati con una sola insufficienza E alle medie si pensa al “sei rosso” – Scuola&Giovani – Repubblica.it

12 pensieri su “Bocciati con una sola insufficienza arriva il sei rosso

  1. matteo

    io sono stato bocciato con un 5 in musica e avevo tutti gli altri voti dal 7 al 8 per passare la seconda media

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