mar 30 2009

Incoronazione imperiale

Tag: Notizie, Politica Daniele @ 20:44
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Visto che l’incoronazione imperiale ha avuto ampio spazio a reti unificate, mi sembra giusto divulgare un altro punto di vista. Quello di Marco Travaglio.

Sommario della puntata:
Craxi, questo sconosciuto
L’altro padrino fondatore
Le riunioni ad Arcore
La mafia e la nuova Repubblica
Gli incontri tra Mangano e Dell’Utri
Bettino, Silvio e Marcello

Testo:
“Buongiorno a tutti.
Non per guastare la festa a questa bella incoronazione imperiale del leader del popolo delle libertà che, come avete visto, a sorpresa è stato eletto primo, unico, ultimo imperatore del partito che aveva fondato sul predellino di una macchina e che quando l’aveva fondato Gianfranco Fini l’aveva subito fulminato dicendo: “siamo alla comica finale, noi non entreremo mai nel Popolo della Libertà e Berlusconi non tornerà mai più a Palazzo Chigi con i voti di Alleanza Nazionale”.
E quando qualcuno gli aveva chiesto “Possibilità che AN rientri all’ovile?”, risposta di Fini: “Noi non dobbiamo tornare all’ovile perché non siamo pecore”. Poi come avete visto sono tornati all’ovile quindi ne dobbiamo concludere che sono pecore o pecoroni.
Ecco, non è per guastare il clima idilliaco anche perché avete visto che sono talmente uniti che su 6000 delegati non se n’è trovato uno che votasse per un altro candidato; potevano pagarne uno almeno per votare per un altro candidato almeno facevano finta di averne due, invece no. E’ stata proprio una cosa unanime che ha molto commosso il Cavaliere che non se l’aspettava: avete visto l’emozione con cui ha scoperto di essere stato eletto leader in quei congressi che proprio all’ultimo momento ti riservano questo colpo di scena finale. Chi l’avrebbe mai detto.
Ma diciamo che questo stava nelle cose. La cosa interessante è che a poco a poco si cominciano, con quindici anni di ritardo, a vedere i nomi e i cognomi dei veri padri fondatori di quest’avventura che adesso si chiama Popolo della Libertà, che prima si chiamava Casa della Libertà , che prima ancora si chiamava Polo della Libertà e che in realtà ha un unico padrone che si chiama sempre Forza Italia.
Quante volte abbiamo sentito rievocare la storia di Forza Italia, le origini… adesso c’è anche quel libro scritto in caratteri gotici, molto grosso per i non vedenti, probabilmente è la versione braille quella che Berlusconi ha mostrato in televisione, che invece della fiaba di cappuccetto rosso, di Cenerentola racconta la fiaba di uno dei sette nani: l’ottavo nano, anzi, come l’avevano ribattezzato i fratelli Guzzanti e la Dandini.

Articolo completo: “Incoronazione imperiale”

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mar 28 2009

Tangenti ad una circonferenza con GeoGebra

Tag: Geometria, applet, java, scuola, tutorial Daniele @ 22:48
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Con GeoGebra gli studenti possono verificare che le rette tangenti ad una circonferenza formano 90° con il raggio.

Se hai Java installato puoi interagire con l’immagine qui sotto.

Tangenti ad una circonferenza

Prova a spostare il punto B e verifica che le due rette tangenti formano un angolo retto (90°) con i rispettivi raggi. 

Sorry, the GeoGebra Applet could not be started. Please make sure that Java 1.4.2 (or later) is installed and active in your browser (Click here to install Java now)

Prova anche tu a disegnare questa costruzione osservando il filmato.
Ricordati di salvare il lavoro ed inviarlo a info sinapsi org.

Buon lavoro!

Daniele, 28 marzo 2009, Creato con GeoGebra

Se hai anche GeoGebra allora puoi costruire tu la figura di geometria dinamica, segui il filmato.


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mar 27 2009

Vi presentiamo: YouTube EDU!

Tag: Notizie, Siti Daniele @ 0:09
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you tube edu

Una notizia in anteprima: Google ha lanciato proprio oggi 26 marzo 2009 YouTube EDU, un servizio che raccoglie contenuti video da oltre 100 università e college (qui l’elenco).

La nutrita collezione comprende lezioni e conferenze di docenti delle più prestigiose università come il MIT, Stanford, Berkeley, UCLA, Yale e altre quasi tutte nord americane.

Provate subito ad esplorare il nuovissimo sito:  YouTube EDU.



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Introducing YouTube EDU!

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mar 22 2009

Verificare il primo teorema di Euclide, con GeoGebra

Tag: Geometria, applet, java Daniele @ 20:59
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eulero1

Venerdì scorso ho introdotto il primo teorema di Euclide agli studenti di terza:

In un triangolo rettangolo, il quadrato costruito su un cateto è equivalente al rettangolo avente per dimensioni l’ipotenusa e la proiezione di quel cateto sull’ipotenusa.

Il solito Marco, insieme ad Alberto, mi ha chiesto, osservando la figura:

Ma se lasciamo fissa la lunghezza dell’ipotenusa AB e modifichiamo solo l’altezza CN allora cambiano solo i quadrati! Come possono restare equivalenti ai due rettangoli?

Dopo un attimo di perplessità, gli stessi Marco ed Alberto hanno suggerito la risposta.

Trovatela anche voi muovendo il punto C nella figura interattiva qui sotto:

Euclide Uno

Muovi il punto C e fai in modo che le figure dello stesso colore abbiano la stessa area. Che misura avrà l’angolo C ? Quindi il quadrato rosa sarà equivalente al rettangolo rosa solo quando … ?

Sorry, the GeoGebra Applet could not be started. Please make sure that Java 1.4.2 (or later) is installed and active in your browser (Click here to install Java now)

Daniele, 22 marzo 2009, Creato con GeoGebra

Euclide Uno – GeoGebra Foglio di lavoro dinamico

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mar 06 2009

Politica sarda: alcune risposte.

Tag: Notizie, Politica Daniele @ 17:01
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A T T E N Z I O N E ! Questo post è stato scritto in marzo 2009, da allora sono trascorsi 13 mesi. Le informazioni contenute potrebbero non essere aggiornate.

Bandiera_ufficiale_RAS  

Dovrei rispondere subito ai due quesiti di Matteo, ma porrò queste risposte in coda.

Prima credo che dovrò deluderlo su molte cose. Tralascio i formalismi e i ringraziamenti per essere reputato esempio di “fecondità politica e culturale dei territori”.

Dirò direttamente di me e questo sgombrerà possibili fraintendimenti. Forse ho dato erroneamente l’impressione di essere giovane. Non lo sono (ho 62 anni). Ho militato per vent’anni nel PCI. Sono stato consigliere regionale per cinque anni. Ho conosciuto meschinità dell’istituzione, anche se credo di non avervi contribuito e di non averne individuato nel mio gruppo consiliare. Non ho tessere di partito dal 1991. Continuo a ritenere quella politica come una delle mie esperienze basilari. La politica non riesco ad ignorarla, ma la seguo da lontano.

RISPOSTA AL PRIMO QUESITO (Come spiegare la sconcertante virata a destra del Partito Sardo d’Azione?).

Devo presuppone un minimo di conoscenza sulla storia dell’idea autonomistica in Sardegna, che non è sintetizzabile in meno di qualche pagina. Essa implica un confronto (che è, sempre, anche potenziale scontro) con lo stato centrale. Ciò ha determinato, storicamente, la prevalenza di orientamenti a sinistra del “partito dei quattro mori”, ma tale collocazione non va data per scontata a priori. Diventa più problematica in periodi di scarsa chiarezza di quadro politico e di prospettive.

Disorientamenti analoghi si ne sono avuti anche in altre epoche, persino con sardisti di ben altro calibro. Devo presupporre anche la conoscenza della figura (da noi pressoché leggendaria) di Emilio Lussu, reputato padre ideale del sardismo. Animo intrepido, schiettamente popolare, generosissimo, nel 1923 fu … ad un passo dal diventare il capo del fascismo in Sardegna. E’ un episodio che – a mio avviso sbagliando – si tende a tenere nascosto. Invece io credo che quello sia stato uno dei momenti più alti della vita di Lussu: nell’affacciarsi della Sardegna a orizzonti sino allora ignoti, il giovane Lussu ancora non riusciva a cogliere un quadro generale della politica italiana e internazionale; solo in seguito conquistò questa chiarezza di vedute, si contrappose a quei sardisti che allora scelsero di confluire nel fascismo e maturò una scelta che lo avrebbe consacrato tra le figure più alte dell’antifascismo nazionale, quella resa nota dalla biografia che ne ha scritto Peppino Fiori, intitolata “Il cavaliere dei rossomori”. Non a caso, con deliberato richiamo ideale, i sardisti dissidenti che (in polemica con la maggioranza del partito) hanno ora scelto di schierarsi a sinistra hanno denominato la loro lista “Rossomori”.

I sardisti d’oggi, intendiamoci, hanno ben altri strumenti e conoscenze rispetto ad allora. Ma a me pare che la situazione complessiva, in Sardegna e in Italia, renda sempre più problematico distinguere tra destra e sinistra. Questo può chiaramente invogliare a trascurare scelte di campo “continentali” (i sardi denominano spesso la penisola e lo stato centrale come “il continente”), dando luogo ad alleanze puramente tattiche. Chi volesse, potrebbe farsi un’idea di queste posizioni leggendo due interviste del sardista Giacomo Sanna, una rilasciata prima del voto e una seconda, rilasciata successivamente.

Mi si è chiesta una spiegazione. Ho cercato di darla. Se, poi, mi si chiede un parere più diretto, io non apprezzo certo questa scelta del PSd’Az.

RISPOSTA AL SECONDO QUESITO (quale delle due anime di Soru batte di più nell’attuale crisi del quotidiano l’Unità?)

Non mi va di dare addosso allo sconfitto, ma mi pare evidente un dato: prospettiva politica (anche personale) e gestione molto onerosa della testata erano e sono collegate. Ben altra cosa sarebbe stata, per Soru, il sopportare i non lievi gravami del giornale da riconfermato presidente di Regione e da consacrato nuovo astro del centrosinistra. Ora c’è stata la disfatta. In aggiunta, non è più segretario del PD quel Veltroni che gli aveva garantito comunque l’appoggio, anche senza primarie, anche col voto anticipato, anche a costo di perdere pezzi d’alleanza. E’ naturale che, nella fase attuale, l’imprenditore dia maggiore peso ai notevolissimi costi, magari scontrandosi con quei giornalisti che pure ne avevano salutato l’ingresso nella proprietà.

Per quanto può valere la mia valutazione, non darei comunque per acquisito che Soru sia semplicemente un imprenditore senza scrupoli. Almeno, aspettiamo l’evolversi degli eventi. Ma a mio avviso il giornale si potrà salvare solo se Soru troverà anche dei partner.

MARIO SCIOLLA

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