Licenziare gli statali fannulloni. Assenteisti e pianisti parlamentari.

assenti

Un paio di recenti notizie mi hanno colpito per le loro contraddizioni.

  1. Il neo ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, minaccia licenziamenti in tronco per i fannulloni e i furbi nella pubblica amministrazione. Il piano di riforma, presentato in questi giorni alle parti sociali, prevede un forte giro di vite contro le false malattie, le assenze ingiustificate e lo scarso rendimento. “I dipendenti fannulloni vanno semplicemente licenziati“, queste le sue parole esatte.
  2. Il Sole 24 Ore pubblica le statistiche delle assenze degli eletti (sono anche loro dipendenti pubblici?), dalle quali si evince che un cospicuo numero accumula assenze superiori al 60%.
  3. Il presidente della Camera, Ginfranco Fini, avanza la proposta di ridurre le settimane di lavoro da 4 a 3 mensili. Il motivo? «dimostrare che a Montecitorio si lavora davvero».
  4. Infine rispuntano le polemiche attorno ai cosiddetti “pianisti“, deputati che votano al posto dei colleghi assenteisti. Stavolta però non vengono accusati questi simpatici suonatori, bensì si punta il dito contro coloro che li fotografano. Proprio come per le intercettazioni: non è colpevole chi commette un reato, lo è chi lo scopre e lo denuncia.

Cosa ne pensate?

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