I frutti e l’albero

Sta arrivando ai parroci italiani un opuscolo dal titolo:

I FRUTTI E L’ALBERO

Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

Ma uno dei parroci l’ha rispedito al mittente e ha risposto al Signor Bondi.

Bondi prega?

Prima l’introduzione seguita dalla lettera completa

Facce di c***!
Non trovo altre parole.
Senza pudore, i turiferari del libertinaggio (altro che Casa delle libertà…), i lanzichenecchi della democrazia, gli abortisti dello stato sociale, si arrogano il diritto di entrare nelle sacrestie per canonizzarsi come “attuatori della Dottrina Sociale della Chiesa”!
Ho ricevuto, indirizzato alla parrocchia di cui sono parroco, un farneticante opuscolo.

Il titolo è: I FRUTTI E L’ALBERO

Sottotitolo: Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

L’opuscolo è accompagnato da una lettera dell’on. Sandro Bondi, mentre il libretto è stato redatto a cura degli onn. Fabio Garagnani e Antonio Palmieri.
Siccome la parrocchia Santa Croce di Antrosano è una piccola parrocchia, immagino che il fascicolo sia stato inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Ho preso carta e penna ed ho risposto con la lettera che allego.
Che bello se tutti i sacerdoti rispondessero in questi termini.
La lettera può essere ripresa, cambiata, integrata e rispedita all’indirizzo indicato.
Tra i miei corrispondenti vi sono molti preti.
Li invito a diffondere la lettera allegata e, sottoscritta, stamparla e spedirla al forzista!
Un abbraccio.
Aldo

Ed ecco la lettera inviata a Sandro Bondi:

Signor
SANDRO BONDI
C/o Gruppo Forza Italia
Camera dei Deputati
Palazzo Montecitorio
00186 R O M A

Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla “onorevole” dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l’inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall’altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza. Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori.
Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo.
Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti.
Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri.
Il vostro “Capo” in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del paese andavano in crisi.
Solo l’elettromeccanica, nell’ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.
I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in parlamento per difendere a denti stretti le “vostre” libertà mentre il paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l’Angola.
Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.
Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la “dottrina sociale della Chiesa”.
Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista, populista e plutocratica della vostra coalizione.
Aldo Antonelli (Parroco)

Antrosano (L’Aquila), 1 Marzo (Mercoledì delle Ceneri) 2006

6 pensieri su “I frutti e l’albero

  1. casati giordano

    sono un po’ in ritardo con questa abberrante lettera di Bondi,ma anche con l’altrettanto abberrante risposta del pseudo sacerdote(con rispetto parlando naturalmente) buonista e cattocomunista.Premetto che orgogliosamente mi professo cristiano cattolico praticante e altrettanto orgogliosamente convinto leghista,non vedo cosa ci sia di razzista nel difendere le
    proprie radici,la propria gente,la propria cultura e le proprie tradizioni,cosa ci sia di razzista nel sostenere
    di aiutare il prossimo a casa sua,cosa ci sia di altrettanto razzista nel sostenere che si puo’
    accogliere chi si vuole integrare, vuole lavorare e rispettare la legge e rispedire al mittente
    chi vuole creare uno stato parallelo ,vuole delinquere e vuole fare i suoi porci comodi in barba a tutto etutti.Non è razzista dire che non si puo’ accogliere tutti indiscriminstamente.
    Grazie a politicanti come lei che hanno fatto una mostruosa opera di lavaggio delle menti che oggi
    20/01/2008 che il paese giace in un marasma senza precedenti.
    Forse se prima di dare del razzista si documentasse un po’ meglio(visto che lei da il giusto peso alle parole che usa) forse si accorgerebbe che i razzisti non abitano certo in PADANIA ma
    ad altre latitudini
    Con profondo rispetto per la tonaca che indossa(se la indossa) le porgo distinti saluti
    Casati giordano
    Caprino bergamasco
    Bergamo
    PADANIA

  2. Gruppo Comunicazione e Cultura

    BONDI, DI’ QUALCOSA DI CRISTIANO

    Non abbiamo apprezzato la sua lettera né nel tono, né nel contenuto. Siamo abituati da tempo a partecipare alla vita politica al di fuori degli schieramenti precostituiti, e a valutare le azioni più che le dichiarazioni.
    Se poi le dichiarazioni sono contenute in 25.000 opuscoli in carta patinata, ci chiediamo se una sola opera di carità non sarebbe stata più meritoria di tanto dispendio inutile.
    Non le sembra, onorevole, di assomigliare al fariseo che vanta la propria fede DOC? E non ha ancora capito che il posto che il fariseo si guadagna non è propriamente nell’alto dei cieli?
    Tutto il suo compitino ci pare da bocciare; ma il paradosso è che lei ascriva la partecipazione alle missioni militari, non proprio e non sempre pacifiche, alla dottrina sociale della Chiesa.
    La preghiamo dunque di smettere l’ipocrisia, visto che i numeri dell’impegno a favore del terzo mondo non fanno certo onore al Governo che lei cerca di imbellettare, e le restituiamo dunque tale subdolo e menzognero mezzo di propaganda elettorale.

    Gruppo Comunicazione e Cultura
    Parrocchia S. M. Assunta
    Palo del Colle (Ba)

  3. kitty magliocca

    cari amici, anche io vorrei poter conoscere don Antonelli a cui vanno la mia solidarietà e stima. Di sacerdoti lucidi e attenti ce ne sono eccome! Così pure c’è tanta gente pronta a lottare perchè questa (faticosa ahimè ma assolutamente necessaria) buona democrazia trionfi sempre. Ma intanto LUI – capite a chi mi riferisco spero, anche se uso la maiuscola- è lì con i suoi amici, con la pessima politica di inganni, corruzione, sporcizia in tutti i sensi, i suoi modi da buffone-pagliaccio che non capisco come possano essere apprezzati. Mi chiedo: ma forse qualcuno ce lo ha imposto come una medicina? E’ un invasore alieno o è stato VOTATO in libera democrazia di alternanza elettorale da NORMALI cittadini?
    Perciò se non è questo il paese che vogliamo (o volevamo) bisognerebbe seguire Don Antonelli, imitarne il coraggio, ognuno con le proprie forze e possibilità, perchè non si ripeta ciò che già è stato (ricordate Primo Levi?: è successo una volta, potrebbe ripetersi) e soprattutto, QUALUNQUE SARA’ IL RISULTATO ELETTORALE PROSSIMO, NON ABBASSARE MAI IL LIVELLO DI GUARDIA !
    Un abbraccio a tutti e un grazie agli amici che hanno fatto in modo che ricevessi questo messaggio
    k.m.

  4. Mario Sciolla

    Alessandro Fanti ha ragione: preti onesti e saggi ce ne sono parecchi. Il problema, semmai, è che prevalgono, tra gli orientamenti dei preti (anche fra quelli onesti), tendenze diverse da quelle di don Antonelli.
    Intanto, ben vengano i preti che hanno questo coraggio.
    Non sono credente e non mi pongo (come Antonelli) il problema dell’essere in grazia di Dio. Ho, comunque, una fortuna: mio fratello prete (parroco, e responsabile diocesano della Caritas) è – credo – onesto, saggio e, in aggiunta, chiaramente sprezzante nei confronti del populismo mistificatorio dei Berlusconi, dei Bondi etc.

  5. Alessandro Fanti

    Non è raro che un prete sia un uomo saggio, credo che siano molti i sacerdoti buoni e in grazia di DIO.

  6. salvatore

    Un prete come questo è raro.
    Se capito nelle vicinanze di Antrosano, mi fermerò solo per Lui, e per dimostrargli tutta la mia ammirazione.
    Gente come Lui ce ne vorrebbe tanta, allora si che la giustizia ( non solo cristiana) non sarebbe una utopia.
    Bravo

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