INFLUENZA AVIARIA E CACCIA

INFLUENZA AVIARIA E CACCIA

LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO: COINCIDENZA SOSPETTA!

cacciatore lupo antico

Con una coincidenza quasi incredibile, ecco che, non appena conclusa la stagione venatoria, appaiono i primi casi di volatili affetti da virus H5N1 e il conseguente stato di allarme generale.

A nulla sono valse le preoccupazioni dell’opinione pubblica durante tutto il periodo di caccia e le richieste da piu’ parti di sospendere a fini cautelativi l’attivita’ venatoria.

Il Ministro si e’ guardato bene dall’infastidire la lobby venatoria, eludendo un problema cosi’ grave e dando per scontato che i cosiddetti rischi erano sotto controllo.

Storace in sostanza ha preferito curare invece di prevenire.

I costi della “cura” corrispondono a 4 milioni di euro in farmaci antivirali in caso di pandemia.

Dichiarano i rappresentanti dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia:

“Si imponeva la sospensione della caccia perche’, come dimostrato, gli uccelli selvatici costituiscono il principale vettore per l’infezione aviaria, ma in questo Paese sembra che tutto si possa toccare fuorche’ gli interessi dei cacciatori sottoponendo i cacciatori stessi, le loro famiglie e tutta la popolazione a rischio di un potenziale contagio che oggi tutti ammettono”.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della caccia (www.cacciailcacciatore.org) chiede al Ministro se non sia doveroso effettuare dei campionamenti sulla selvaggina abbattuta che molti cacciatori hanno l’abitudine di conservare nel freezer di casa e di informare l’opinione pubblica degli esiti che scaturiranno.

“Ai cittadini che vogliono unirsi a noi per combattere contro lo strapotere dei cacciatori, un 1% di cittadini che mette in pericolo in vari modi il restante 99%, ricordiamo che e’ sufficiente aderire, anche on-line, ai Comitati di Cittadini Caccia il Cacciatore, sul sito www.cacciailcacciatore.org” conclude l’Associazione Vittime.

3 pensieri su “INFLUENZA AVIARIA E CACCIA

  1. lucio

    la violenza sugli animali non ha confini, se anche escludessimo la caccia (ma la includiamo) bisognerebbe penare a quello che succede ad agnelli, lattonzoli, vitelli ed alle relative specie adulte al momento del macello. Piangono come bambini e per i porcellini pure una cipolla in bocca post mortem. Ma questa societ che tanto ama gli animali, cani e gatti, si astiene forse per comodit verso la violenza subita dagli altri. he dire poi delle galline ovaiole o dei vitelli all’ingrasso che proprio per questo sono costretti a non muoversi mai. La caccia forse l’esempio pi banale della violenza che pure si annida con il consenso tacito di tutti contro le pi disparate specie. E allora non lamentiamoci dell’influenza aviaria o della BSE o di quant’altro, in un mondo stupido e anche vile per convenienza chiudiamo gli occhi al sentire piangere come bambini gli animali sopra descritti all’apertura del macello x domani mattina.
    Firmato: quadrel

  2. Daniele Passalacqua Autore articolo

    La caccia innegabilmente legata agli animali selvatici.
    Perch altri Paesi hanno sospeso ogni attivit venatoria come misura precauzionale? Sarebbe stato meglio se anche l’Italia avesse sospeso la caccia.

  3. tibbi

    Sono assolutamente contrario alla caccia. Penso che si tratti di un’attivit crudele e pericolosa. Tuttavia, credo molto nell’onest intellettuale: ma perch bisogna scomodare l’influenza aviaria per asserire la necessit di bandire la caccia?
    Il virus dell’influenza aviaria deve essere monitorato, ma fino a quando non vi sar il passaggio all’uomo non c’ nessun pericolo. La carne di pollo si pu mangiare, meglio se si tratta di pollo allevato con metodi naturali, magari in qualche fattoria gestita da allevatori “all’antica”.
    MA PERCHE’ SI DEVONO COPIARE I METODI DEI POLITICI (VOLEVO DIRE DEI PEGGIORI POLITICI, MA E’ DIFFICILE DISTINGUERE TRA IL PEGGIO E IL MENO PEGGIO) CHE CONFONDONO LE IDEE STRUMENTALIZZANDO QUALUNQUE COSA POSSA SERVIRE AI LORO OBIETTIVI?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *